Il 21 ottobre l’UNICEF ha annunciato un nuovo contributo di 7,93 milioni di dollari della Repubblica di Corea per ripristinare servizi essenziali e sostenere il benessere dei bambini palestinesi. L’intervento a Gaza mira a raggiungere circa 200.000 persone con servizi sanitari, acqua e igiene, istruzione e protezione. [1]

Tra le attività previste figurano due centri di apprendimento destinati a sostenere 6.800 bambini. Le cifre indicano obiettivi del nuovo finanziamento, non persone già raggiunte grazie a questa tranche. L’impegno costituisce una risposta concreta a bisogni gravi; non dimostra che la crisi sia risolta o che l’accesso ai servizi sia già garantito a tutti. [1]