
Hans J. Wegner: una Y che tiene insieme la sedia
Nella Wishbone Chair un sostegno riconoscibile collega forma, lavorazione e corpo: la semplicità visiva nasconde un preciso lavoro costruttivo.
Leggi l’approfondimentoUN PICCOLO SPAZIO PER LA CURIOSITÀ
Letture illustrate, da una piccola scoperta a un approfondimento. Scegli un tema. Segui la curiosità.
Tre percorsi, una mappa e un buon motivo per uscire.
Design · Filosofia · Piante · Curiosità · Parole · Cibo · Culture e popoli. Idee da guardare più da vicino.

Nella Wishbone Chair un sostegno riconoscibile collega forma, lavorazione e corpo: la semplicità visiva nasconde un preciso lavoro costruttivo.
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La simpatia di Smith parte dall’immaginazione: avvicinarsi alla situazione altrui richiede attenzione, senza fingere di conoscerla dall’interno.
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Le grandi foglie striate introducono una piccola lezione di botanica: un nome aggiornato non trasforma la specie in un’altra pianta.
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Un segno ordinario collega la grafite a una struttura fatta di strati: la sorpresa è dentro il materiale, non nel disegno.
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Dentro disastro sopravvive astro, ma l’etimologia racconta la storia di una parola: non dimostra che il cielo provochi le nostre sciagure.
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Non servono due piante per ottenere pepe nero e bianco: maturazione e lavorazione cambiano l’aspetto dei frutti di Piper nigrum.
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Sulla costa belga una pratica locale intreccia marea, reti e fiducia nel cavallo: la parte più importante non entra tutta in fotografia.
Leggi l’approfondimentoIllustrazioni originali realizzate con assistenza AI. Fatti e fonti restano in chiaro.
Hans J. Wegner: una Y che tiene insieme la sedia · Adam Smith: immaginare non significa leggere la mente · Goeppertia orbifolia: la pianta con due nomi sul cartellino · Che cosa lasci sul foglio quando scrivi a matita? · Disastro: la stella rimasta dentro una parola · Pepe nero e bianco: due destini per lo stesso frutto · Oostduinkerke: il cavallo che aiuta a pescare gamberi
Jasper Morrison: il vuoto dentro una sedia · John Ruskin: una ricchezza che si può vivere · Pachira aquatica: chi ha fatto la treccia? · Perché il ferro lascia un odore sulle mani? · Scrupolo: una piccola pietra fra il dubbio e la cura · Zafferano: una spezia nascosta nel fiore · Pysanka: il disegno nasce dove il colore non entra
Ingo Maurer: una lampadina che diventa tutta la lampada · Bergson: il tempo di un’idea non è soltanto un numero · Coleus: il colore non aspetta i fiori · Perché lo schermo diventa scuro quando giri gli occhiali? · Paesaggio: il luogo, lo sguardo e la sua immagine · Noce moscata e macis: due spezie nello stesso frutto · Uilleann pipes: una tradizione che passa anche dai gomiti
Joe Colombo: quattro tubi, più di una seduta · Okakura: fare spazio, poi aggiustare lo sguardo · Il ciclamino guarda in basso, ma apre i petali in alto · Perché l’acqua risale nella carta? · Orizzonte: la parola che delimita, e poi apre · L’arachide fiorisce all’aperto e prepara il frutto sottoterra · Noken: una borsa contiene anche il sapere di chi la fa
Richard Sapper: la lampada che trova il proprio equilibrio · George Berkeley: che cosa diciamo quando diciamo «esiste»? · Nephrolepis: i puntini sotto la fronda non sono fiori · Perché una cannuccia può diventare uno strumento? · Merenda: una parola da non prendere come un premio · Couscous: i granelli si costruiscono · Taquile: quando una cintura racconta un anno
Vico Magistretti: un’eclissi sul comodino · W. E. B. Du Bois: imparare un mestiere, imparare a vivere · Dracaena trifasciata: la riserva dentro le foglie · Perché una graffetta può restare sull’acqua? · Pagina: una parola fra viti e scrittura · Pasta sfoglia: il vapore trova posto fra le pieghe · Calligrafia mongola: imparare anche la direzione
Shigeru Ban: una tenda può restituire uno spazio personale · William Godwin: la prima lezione è imparare a domandare · Violetta africana: una foglia può essere un nuovo inizio · Chi ha piegato la matita nel bicchiere? · Lente: la lenticchia nascosta negli occhiali · Perché il calore rende solido un uovo? · Blaudruck: il disegno nasce dove il blu non arriva
Gae Aulenti: una lampada che prende posto · John Locke: il libro non pensa al posto nostro · Hoya carnosa: il piccolo stelo da non buttare · Perché lo specchio sembra scambiare destra e sinistra? · Museo: prima delle vetrine, le Muse · Mozzarella: la forma comincia da un nastro · Cinque Terre: il muro che tiene insieme un mestiere
Lina Bo Bardi: una poltrona che lascia scegliere la postura · Clifford: essere sinceri non basta per avere ragione · Tradescantia zebrina: il punto importante è fra due foglie · Perché i lacci si sciolgono mentre camminiamo? · Tessera: un piccolo pezzo, più di un significato · Capperi: nel vasetto c’è un fiore che non si è aperto · Sejnane: un vaso cresce un cordone alla volta
Margarete Schütte-Lihotzky: progettare i passi, non soltanto i mobili · George Santayana: ricordare non significa restare fermi · Begonia maculata: i pois non bastano a riconoscere una pianta · Perché il metallo sembra più freddo del legno? · Telefono: una parola che porta la voce lontano
Lucie Rie: un bottone può raccontare un laboratorio · Anna Julia Cooper: chi può entrare nella conversazione? · Gynura: il viola è una peluria · Perché una bolla di sapone cambia colore? · Curiosità: una parola che si prende il tempo di guardare
Harry Bertoia: una sedia che lascia passare la stanza · Hobbes: le parole sono gettoni, non monete · Peperomia: i fiori che sembrano piccoli bastoncini · Perché una goccia di caffè lascia un anello? · Orchestra: prima dei musicisti, uno spazio per danzare · Peperoncino: il caldo che comincia da un segnale · Angklung: il bambù da suonare insieme
Aino Aalto: un bicchiere pensa anche alla credenza · Lucrezio: una goccia e i cambiamenti che non vediamo · Maranta: le foglie cambiano posizione durante la giornata · La lumaca ha una raspa piena di piccoli denti · Palestra: la parola che si allena anche fuori dallo sport · Ananas e gelatina: quando un frutto smonta la struttura · Merletto sloveno: i fili tramandano anche un modo di imparare · Chi ha disegnato il sentiero nel prato?
Wagenfeld: la lampada che sembra una piccola lezione di geometria · Pascal: le ragioni del cuore non sono un permesso per ignorare le prove · Zamioculcas: quello che sembra un ramo è una foglia · Urano: il pianeta che gira quasi sdraiato · Fascicolo: una parola che tiene insieme un piccolo fascio
Jean Prouvé: una sedia mostra dove passa il peso · Patañjali: una frase breve non è una scorciatoia · Spathiphyllum wallisii: il bianco non è un grande petalo · Colibrì: la retromarcia non è un volo al contrario · Quaderno: una parola che conserva il quattro
Lilly Reich: una stanza può cominciare da una tenda · Buddha: una guida non può esercitarsi al posto tuo · Ficus elastica: la foglia lucida chiede osservazione · Il tardigrado non è invincibile: sa cambiare stato · Ombrello: nella parola c’è prima l’ombra
Marcel Breuer: una poltrona disegnata nell’aria · Emerson: pensare con la propria testa · Crassula ovata: un piccolo albero di foglie carnose · Cicale: il concerto comincia nell’addome · Candidato: prima della promessa, un abito bianco · Tè verde e tè nero: la differenza arriva dopo il raccolto · Molas Guna: il colore che emerge da sotto
Josef Albers: il colore ha dei vicini · Mill: ascoltare l’obiezione migliore · Aspidistra: le foglie vengono da sotto · Libellule: il volo comincia sott’acqua · Considerare: una parola con gli astri alle spalle · La crosta del pane non è solo pane asciutto · Wayang kulit: chi muove la storia dietro lo schermo
Moholy-Nagy: progettare ciò che la luce fa · Thoreau: a che cosa stiamo dando la giornata? · Fatsia japonica: tante punte, una sola foglia · Venere: un giro su se stessa dura più di un anno · Lucido: dalla luce alla chiarezza di un pensiero · La confettura e la rete che trattiene il liquido · La ger mongola: una casa fatta anche di saperi
Michael Thonet: una sedia progetta anche il viaggio · Francis Bacon: per agire, prima capire le condizioni · Falangio: quelle piccole piante non sono foglie in miniatura · Il castoro: denti arancioni, spiegazione da aggiornare · Bazar: un mercato dentro una parola italiana
Poul Henningsen: progettare anche ciò che la luce incontra · Marco Aurelio: l’ape non vive fuori dallo sciame · Nepenthes rajah: quella brocca è una foglia · La tartaruga non può traslocare fuori dal guscio · Taccuino: una parola arrivata da lontano per tenere vicino un pensiero · Caramello: il colore racconta una trasformazione · Ebru: prima del foglio, il disegno galleggia
Gio Ponti: la leggerezza si costruisce nelle giunzioni · Cartesio: il buon senso ha bisogno di un metodo · Coffea arabica: il chicco era nascosto in un frutto · Squali: dietro un dente c’è già il prossimo · Biscotto: una parola che torna nel forno · Cetriolini: due strade diverse verso il sapore aspro · Kintsugi: la giunzione diventa parte del disegno
Naoto Fukasawa: la musica comincia da un gesto · Laozi: il viaggio comincia dove sono i piedi · Papiro: prima del foglio, una pianta d’acqua · Capesante: dentro gli occhi c’è uno specchio · Origami: una parola piega insieme gesto e materiale
Eva Zeisel: due oggetti che si fanno compagnia · Peirce: una buona ipotesi apre un'indagine · Stella di Natale: il rosso non è fatto di petali · Narvalo: quella lunga spirale è un dente · Criterio: prima di scegliere, decidere che cosa conta · Emmental: un buco ha bisogno di un punto di partenza · Fileteado porteño: una linea può portare la memoria di una città
April Greiman: il pixel può restare in vista · Mary Astell: prima di giudicare, impariamo a ragionare · Banyan: le radici possono diventare colonne · Axolotl: quei ciuffi sono branchie, anche da adulto · Entusiasmo: quando l’ispirazione aveva un dio dentro · La pasta si ammorbidisce anche perché l’acqua entra nell’amido · Al Sadu: la memoria passa anche attraverso le mani
Lucienne Day: un giardino può diventare un alfabeto di forme · Seneca: il tempo si può osservare, anche quando sfugge · Cotone: il ciuffo bianco comincia da un seme · Ornitorinco: il becco trova indizi che gli occhi non vedono · Nostalgia: nella parola c’è un ritorno che manca · Lievito per dolci: le bolle cominciano da un incontro · Silbo Gomero: un fischio può portare parole attraverso una valle
George Carwardine: la lampada che trova un equilibrio · Wittgenstein: che cosa hanno in comune i giochi? · Un gigante che appartiene alla famiglia delle erbe · Perché i cristalli di neve disegnano sei direzioni · Album: una parola passata dal bianco ai ricordi · Dalla panna al burro: cambia chi sta intorno a chi · Vanuatu: quando una linea tiene insieme gesto e racconto
Sori Yanagi: due curve possono diventare uno sgabello · Iris Murdoch: possiamo cambiare il modo di guardare una persona · Fico d’India: quelle grandi pale non sono foglie · Fennec: quelle orecchie fanno due lavori · Matita: nel nome c’è una pietra, non la grafite · Cavolo rosso: un ingrediente che cambia colore · Batik: disegnare anche dove il colore non passa
Anni Albers: una parete può essere fatta di fili · Mencio: un gesto buono comincia da un germoglio · Capelvenere: una pianta che non aspetta i fiori · Il collo del barbagianni non è una cerniera · Muscolo: il piccolo topo nascosto nella parola · La banana cambia anche dopo il raccolto · Fado: una voce, una città, molte storie
Saul Bass: il film comincia prima della prima scena · Jane Addams: prima di aiutare, impariamo ad ascoltare · Lavanda: una spiga viola nasconde tanti piccoli fiori · La proboscide: tanta precisione, nessun osso · Calendario: prima delle vacanze, un quaderno di scadenze · Yogurt: il latte cambia grazie a un lavoro minuscolo · Capoeira: il cerchio conta quanto chi sta al centro
Margaret Calvert: il cartello che ti lascia pensare alla strada · Karl Popper: che cosa ti farebbe cambiare idea? · Tarassaco: un piccolo volo pieno di spazi vuoti · Il collo della giraffa: più lungo, non più affollato · Biblioteca: dentro una parola, libri e un posto per custodirli · Albume montato: l’aria trova una rete · Kimjang: preparare l’inverno, condividere il lavoro
William Morris: una foglia può diventare un ritmo · Bertrand Russell: fare spazio a una buona domanda · Pino domestico: l’ombrello ha anche gli aghi · Le nuvole non sono fatte di vapore visibile · Pazienza: una parola per restare nel lavoro · Nel gelato c’è un ingrediente che non vedi: l’aria · Kente: un grande tessuto nasce da strisce strette
Paul Rand: un segno piccolo può fare un lavoro grande · Diogene: mi serve davvero, o voglio fare bella figura? · La sequoia costiera: un gigante ha bisogno del suo paesaggio · L’arcobaleno è un cerchio: di solito ne vediamo soltanto un pezzo · Desiderio: prima delle stelle, una parola da verificare · Miele a granelli: lo zucchero sta cambiando disposizione · Día de Muertos: un’offerta può custodire una storia
Florence Knoll: prima delle sedie vengono le persone · David Hume: succede sempre, ma succederà ancora? · Tillandsia: la pianta che appende le foglie all’aria · Il cielo blu è un viaggio della luce · Robot: prima del laboratorio, il palcoscenico · La mela diventa marrone: l’aria entra nella storia · Tango: una cultura che si incontra sulla pista
Massimo Vignelli: una mappa non deve dire tutto · Kant: le persone non sono attrezzi · Drosera: la rugiada che in realtà è una trappola · Le capre guardano il mondo in orizzontale · Finestra: una parola che apre più di un muro · Il cioccolato lucido ha un ordine nascosto · Talavera: il patrimonio è anche il gesto
Susan Kare: un computer comincia da un quadretto · Montaigne: capire prima di ripetere · Il girasole cambia abitudini crescendo · Il geco e il segreto sotto le dita · Bussola: una parola con una scatola dentro · La cipolla non racconta una storia triste · Sodai: un giardino sospeso fatto di paglia
Otl Aicher: un disegno può indicare la strada · William James: accorgersi è già una scelta · Victoria amazonica: una foglia con una struttura sotto · La stella marina cammina con i piedi sotto le braccia · Gioco: una parola partita da uno scherzo · Maionese: tante goccioline che restano vicine · Sauna finlandese: la tradizione è anche ciò che si condivide
Rietveld: una sedia che lascia passare lo sguardo · Zhuangzi: la farfalla che mette in dubbio il punto di vista · Strelitzia: quel becco è un piccolo sistema di impollinazione · Il pipistrello vola con una mano molto diversa dalla nostra · Cultura: una parola che ha ancora terra sulle scarpe · Popcorn: il grande salto comincia dentro un chicco · Washi: dentro un foglio c’è un gesto che si impara
Enzo Mari: costruire per imparare a guardare · Simone de Beauvoir: la libertà ha bisogno degli altri · Lithops: una pianta che tiene le finestre in alto · L’uccello giardiniere arreda il corteggiamento · Ciao: il saluto che ha cambiato distanza · Il pane cresce perché sa trattenere le bolle · Singapore: il patrimonio culturale può avere un tavolo libero
Charlotte Perriand: una sedia comincia da un gesto · Confucio: imparare è anche riconoscere ciò che manca · Aloe polyphylla: leggere una spirale, ritrovare una montagna · Pinguini: quei salti sono una parte del nuoto · Testo: le parole tengono quando sono intrecciate
Gli Eames: quando il legno suggerisce di cambiare idea · Spinoza: capire un’emozione prima di farle guidare tutto · Baobab: la meraviglia comincia dalle foglie · Le cornacchie si ricordano una faccia. E imparano dalle altre · Scuola: dentro la parola c’è tempo per capire
Achille Castiglioni, la luce prende una scorciatoia · John Dewey, fare una prova e capire che cosa cambia · Nelumbo nucifera, la foglia che lascia scivolare il fango · La seppia cambia anche la forma della pelle · Compagno, una parola da dividere a tavola
Alvar Aalto, una curva che fa spazio · Mary Wollstonecraft, studiare per scegliere · Pilea peperomioides, il segreto è sotto la foglia · Cavallucci marini, il pancione è del papà · Meraviglia: all’origine c’è un plurale
Verner Panton, una sedia tutta d’un pezzo · Epicuro e il piacere di avere abbastanza · Oxalis triangularis, la sera si richiude · Le api danno indicazioni ballando
Eileen Gray, il tavolino che si mette comodo · Aristotele, un amico non è un servizio · Welwitschia, due foglie bastano per una vita · Le farfalle assaggiano dove mettono i piedi
Isamu Noguchi, una scultura da accendere · Socrate e il confine del sapere · Dionaea, la foglia che aspetta conferme · La lontra marina ha già gli attrezzi
Marianne Brandt, geometria all’ora del tè · Simone Weil, l’attenzione che fa spazio · Mimosa pudica, la foglia che si ripiega · Il wombat, geometria in bagno
Bruno Munari: l’utilità di una macchina inutile · Epitteto: il meteo non prende ordini · Monstera deliciosa: quei buchi sono di serie · Il polpo ha tre cuori. E li tiene occupati.
Dieter Rams: meno cose, fatte meglio · Hannah Arendt: il mondo ha più di un punto di vista · Ginkgo biloba: un piccolo ventaglio, una lunga storia · Fenicotteri: il rosa si ordina a pranzo