L’8 ottobre ESA ha presentato un’intesa con il Centre for the Protection of the Dark and Quiet Sky dell’Unione astronomica internazionale, firmata durante l’International Astronautical Congress. La collaborazione riguarda due ostacoli alle osservazioni: la luce solare riflessa dai satelliti e le loro emissioni radio indesiderate. [1]

L’obiettivo è affrontare questi effetti già nella progettazione: superfici meno riflettenti, elettronica più silenziosa nelle frequenze radio e modelli per capire come i satelliti appariranno nel cielo. Si tratta di un impegno a elaborare soluzioni tecniche, non dell’annuncio che le interferenze siano già state eliminate. [1]